lunedì 5 ottobre 2009

Comentad la viñeta

A continuación encontráis una conexión a una viñeta muy simpática que tenéis que comentar. Haced un clic sobre la imagen. (describir los personajes, lugares, acciones y mensaje del dibujante)
Buen trabajo y hasta pronto (imagen en el sitio http://elezeta.net)

giovedì 24 settembre 2009

Actividad en clase

A continuación encontráis un reportaje del periódico El País sobre la situación económica actual de España. Comparad el artículo con el texto que hemos leído en clase la última vez y describid las principales diferencias.
Clique aquí para leer el artículo.
Gracias

giovedì 17 settembre 2009

¡Hola chicos y chicas del Liceo "Città di Piero"!


Bienvenidos en el blog de Errique a todos los alumnos del Liceo "Città di Piero". Disfrutad de la oportunidad del blog para profundizar y ejercitar vuestro español. ¡Qué bien conoceros! ¡Hasta pronto! Quien quiere puede dejar un saludo de bienvenida: ¡espero que alguien lo haga!

domenica 6 settembre 2009

News dal mondo scuola

Riporto qui di seguito un articolo tratto dal giornale online de La Repubblica. Mi sembra una cosa utile da leggere... In questo periodo si vivono tanti problemi, ansie, ecc. che appartengono e hanno inevitabile riflesso nella vostra educazione e formazione. Cercando di mantenere sempre uno spirito positivo e speranzoso, lascio a voi le considerazioni e riflessioni...

SCUOLA & GIOVANI

LA LETTERA

Dignità precaria

di CLAUDIA MAGA*


SIAMO liberi, finalmente qualcuno di noi può attingere all'eclatanza: sfilare in mutande, fare etimologicamente la fame, mettersi la catena addosso, bloccarsi come una bicicletta dimenticata davanti al proprio provveditorato. Io per nostalgia professionale mi appello ancora alla parola. E ce sono molte che mi vengono in mente, tipo quelle dei miei studenti: "Ciao! -scusi prof.- Buon giorno!" Così era la confidenza accogliente di uno o più alunni che non vedevano in te, donna sulla trentina, un ostacolo, ma forse, una complice della vita scolastica.

In un anno di insegnamento c'era tutto il tempo per trasformare quell'empatia in una risorsa, magari, in una conquista intellettuale. Altre volte, lo confesso, si poteva perdere la partita, rischiare la loro impertinenza e un goal doloroso nella tua biografia educativa. Rientrava e rientra nel gioco. Il sapere lo è.

Creare le premesse di una domanda è la più divertente delle regole didattiche. Quindi una seconda parola è appunto divertimento, gioco, mettersi in gioco. Non si può del tutto affrontare questo mestiere senza impugnare, prima della penna rossa, gomma e matita: passare al vaglio quei contributi piccoli o grandi che un tuo studente ti può dare, ridefinendoti, già... facendo di te una persona migliore. "Prof. avrà trovato almeno qualcosa di buono nel mio tema?". Rendo mia la frase riportata con ammirazione da una collega. Quel ragazzo ha ragione; anche nella disfatta apparente serve l'indizio di una vittoria futura.

Ancora mi viene in mente la parola entusiasmo, un precario ha romanticamente entusiasmo, è un ciottolo di vetro grezzo capace ugualmente di brillare e tagliare, non ancora arrotondato dal mare delle abitudini. Ecco perché servirebbe tanto che l'iter di un insegnante non fosse un lungo rettifilo, ma un percorso diversificabile, per concedere di trovare stimoli con un anno come bibliotecario, archivista, assistente museale, coordinatore di guide territoriali o che altro, in stretta correlazione con un'attività di tipo cognitivo.

Segue, perché no, la parola stanchezza, infatti tra le mura di classi difficili le 18 ore della cattedra si scontano tutte con una sorta di ascesi interiore. E la stanchezza di questo lavoro non si misura nella somma che si fa con le altre ore di impegni collegiali, di classe, o quelli conseguenti gli interessi personali nei corsi di aggiornamento, piuttosto nella scommessa implicita. Quel gioco delle parti in cui si prova ad addomesticare al sapere e alla semplice convivenza tra elementi diversi che ti rispettano perché si è riusciti ad affermare almeno un gradino di stima.

Un'altra parola, la più difficile di tutte, è senz'altro arrivederci. La si pronuncia immancabilmente assieme alla frase di circostanza "Non sono di ruolo, il prossimo anno insegnerò altrove. Mi dispiace". Da sempre almeno un genitore ti richiama al pegno emotivo di questo abbandono e la sua rabbia è anche la tua. Ogni interruzione di continuità didattica è un trauma per l'insegnante che non vede maturare tutte le premesse del suo lavoro e per gli studenti che con un nuovo docente devono calarsi in un metodo diverso.

Il ministro Gelmini poco gentilmente ci definisce: "Piaga", forse è così, ma siamo una piaga che sanguina di promesse infrante. Io che appartengo al precariato delle scuole di specializzazione dell'insegnamento, le famigerate SISS istituite dal ministro Moratti, mi sento doppiamente beffata da un licenziamento che cerca di improvvisare ammortizzatori sociali di tampone, senza accontentare la promessa e il diritto al lavoro, alla crescita personale, perché solo insegnando si impara a insegnare.

*Docente di Lettere. Ha insegnato alla Scuola media Plana di Voghera (Pv) e alla Scuola media Giulietti di Santa Giuletta (Pv)
(5 settembre 2009)

Saluti a tutti gli studenti del Liceo F. Frezzi

Carissimi studenti del Liceo F. Frezzi

mi duole comunicarvi che quest'anno purtroppo e con mio gran dispiacere non sarò con voi. Giusti e inequivocabili diritti di graduatorie non mi permettono di continuare il lavoro intrapreso assieme (non è responsabilità di nessuno se non di un sistema scolastico, che come avrete letto nei giornali anche in questi giorni, si regge in buona percentuale, e con molti problemi, nel precariato). Sono comunque sicuro e auspico che possiate continuare i vostri studi con profitto e anche meglio con la presenza di altri colleghi, dai quali comunque cercherò di avere vostre notizie. Sicuro che il vostro entusiasmo e amore per la lingua spagnola e per lo studio cresca costantemente, resto sempre a vostra disposizione per un saluto, un consiglio, opinione o aiuto che ognivolta cercherete.

Un abbraccio a voi tutti, e se capiterò in quel di Foligno vi vengo a trovare. Il blog rimarrà sempre attivo e aggiornato, la mail ugualmente, dunque fatevi sentire. ¡Hasta pronto! y... ¡suerte!
Don Errique

lunedì 10 agosto 2009

Noticias D.E.L.E.

Hola chicos/as

¿qué tal las vacaciones? Os informo de algo importante sobre el examen del DELE de mayo 2009: sono usciti i testi dell'esame con le soluzioni e dopo la metà di agosto usciranno i risultati. Per leggere i risultati (mi riferisco a chi ha partecipato all'esame) vi sarà richiesto il codice che avete ottenuto con l'iscrizione. Per visitare la pagina internet del DELE cliccate qui. Aspetto notizie sui vostri risultati, vi prego di darmene comunicazione per email o per telefono. Per tutti coloro che voglio ripassare un po' lo spagnolo consiglio di fare come esercizio le prove del DELE (per il gruppo dell'istituto F. Cavallotti e le classi 3° del liceo Frezzi esercitatevi sui test del nivel A1, gli altri sul nivel B1 e B2)
¡Felices Vacaciones!

mercoledì 10 giugno 2009

Info e approfondimenti colloquio orale maturità 2

Per Samanta: per la tua proposta di colloquio penso sia utile per te leggere questo articolo che rappresenta una buona critica ad una relazione possibile tra Pirandello e Unamuno (Unamuno conosceva Pirandello e ha scritto anche un articolo intitolato "Pirandello y yo". Mi soffermerei però non troppo sulla questione di Niebla (che non abbiamo visto assieme, ma sul frammento di articolo che invece abbiamo fatto su "En torno al casticismo" che parla "dell'essere e apparire" della Spagna dell'epoca e del suo personale e nuovo concetto di "intrahistoria"). Ti ho inviato per email un testo che ti può essere utile. Per ogni ulteriore necessità ci vediamo venerdì o ci sentiamo per email
¡Buen trabajo!